Senti chi studia

pubblicato 05 gen 2010, 02:23 da Michel Dingenouts   [ aggiornato in data 07 dic 2011, 13:30 ]
  • Oggi abbiamo l’impagabile occasione di scambiare due chiacchiere con uno studente di nederlandese dell’Isit. Partiamo, senza indugi. C’è un vecchio proverbio che recita: “È bene iniziare le cose dal principio”.

  • Vero. Ma iniziando da metà o da tre quarti si finirebbe anche prima no?!?

  • Scusa?

  • Va bene, torno serio. Il proverbio ha senso, ma cosa c’entra con lo studio del nederlandese?

  • Mi riferivo al fatto che hai iniziato a studiare il nederlandese a partire da zero.

  • Ah sì, esatto. E in realtà ho cominciato qualche settimana prima dell’ inizio effettivo dell’anno accademico. Io e i miei compagni abbiamo sostenuto un corso intensivo per un totale di 50 ore per “limitare” proprio il fatto di partire da zero. Partenza quasi traumatica, ma molto positiva. Comunque “nederlandese” è troppo lungo e per tutta la durata dell’intervista utilizzerò soltanto il termine “olandese”, mi perdonerai.

  • Penso di potermene fare una ragione. Ma cosa cambia, formalmente?

  • In teoria nulla. Il nederlandese e l’olandese sono la stessa lingua. Diciamo che “nederlandese” è un termine più neutro e politically correct perché di per sé si tratta della lingua parlata sia nei Paesi Bassi (anche qui, Olanda o Paesi Bassi? È un po’ come quando si dice Inghilterra in luogo di Regno Unito) che nelle Fiandre… Chiaro no?

  • Cristallino. Torniamo alle lezioni: com’erano impostate? Hai fatto fatica a stare dietro ai meccanismi della nuova lingua?

  • L’approccio a questa nuova lingua è stato diverso dall’approccio “classico”: invece di partire dalla regola grammaticale e poi applicarla (impostazione tipica del metodo italiano), siamo entrati subito “nel vivo” dell’olandese; abbiamo visto quali espressioni vengono usate in determinati ambiti per poi approfondire l’aspetto grammaticale solo in un secondo momento. Questo ha senz’altro favorito il coinvolgimento da parte mia. In questo senso, altri fattori decisivi sono stati la sostanziale informalità dei docenti (sia olandesi che belgi) e la ristrettezza del gruppo di studio (quindi ognuno ha potuto godere di ampi spazi individuali per eventuali dubbi o difficoltà).

  • Capito. E dimmi, cosa hai pensato del..

  • No, sono costretto a interromperti, scusami. Ho ancora in arretrato un sacco di esercizi del CODE (il nostro caro libro di nederlandese). Guai a me se non li finisco. Saluti!!

  • Ciao! Grazie per la chiacchierata e buon proseguimento!

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